Fisco e riforma · 6 agosto 2026

Riforma fiscale 2026: cosa cambia con gli ultimi decreti approvati

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva gli ultimi tre decreti della riforma fiscale: cambiano le detrazioni Irpef per la famiglia, il concordato preventivo biennale e le regole su scontrini e POS. Ecco cosa prevedono nel dettaglio.

Con il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 il Governo ha approvato in via definitiva gli ultimi tre decreti legislativi attuativi della riforma fiscale, chiudendo di fatto il percorso avviato con la legge delega n. 111/2023. Le novità toccano da vicino famiglie, partite IVA e commercianti: cambiano le detrazioni Irpef legate ai carichi familiari, si rimodula il concordato preventivo biennale e si introduce una soglia di tolleranza del 5% tra scontrini e incassi POS.

Chi riguarda

I provvedimenti hanno una platea molto ampia. Le modifiche alle detrazioni Irpef interessano tutti i contribuenti con familiari a carico, in particolare i nuclei con persone con disabilità. Le novità sul concordato preventivo biennale riguardano invece le partite IVA che applicano gli ISA o il regime forfettario e che hanno già aderito al CPB per il biennio 2024-2025. La nuova tolleranza su scontrini e POS coinvolge infine tutti gli esercenti tenuti, dal 2026, al collegamento obbligatorio tra registratori telematici e terminali di pagamento elettronico.

Come funziona il nuovo concordato preventivo biennale

La misura più attesa dai professionisti riguarda il concordato preventivo biennale. Il decreto estende il ravvedimento speciale alle annualità dal 2020 al 2023, ma non per tutti: la sanatoria resta riservata a chi ha già scelto il CPB per il primo biennio 2024-2025 e decide ora di rinnovarlo anche per il 2026-2027. Per chi rinnova sono previsti uno stop ai controlli sulle annualità pregresse, una rateizzazione degli importi dovuti come saldo e acconto senza interessi e semplificazioni su compensazioni e rimborsi. Secondo il viceministro all'Economia Maurizio Leo, mettendo insieme questi provvedimenti con le misure già adottate sarà possibile "definire tutte le annualità dal 2020 al 2027".

Le nuove detrazioni Irpef per i carichi di famiglia

Il primo dei tre decreti riordina le detrazioni Irpef legate alla composizione del nucleo familiare, con l'obiettivo dichiarato di risolvere alcune criticità normative emerse nei mesi scorsi e di dare maggiore peso alla presenza di persone con disabilità tra i familiari a carico. L'intervento attua la delega fiscale che prevede una riduzione graduale dell'Irpef attraverso il riordino delle detrazioni dall'imposta lorda: cambia il modo in cui vengono calcolati gli sconti fiscali legati a coniuge e figli a carico.

Tolleranza del 5% tra scontrini e incassi POS

Una delle novità più concrete per negozianti, bar e attività commerciali riguarda l'incrocio, obbligatorio dal 2026, tra i corrispettivi trasmessi dai registratori telematici e gli incassi rilevati dai terminali POS. Fino ad oggi qualsiasi scostamento tra le due rilevazioni rischiava di far scattare sanzioni; con il nuovo decreto, uno scarto fino al 5% tra i dati degli scontrini e i pagamenti elettronici non farà più scattare automaticamente la contestazione. Cambia inoltre la disciplina dei fringe benefit sui veicoli assegnati ai dipendenti, con l'obiettivo di semplificarne il trattamento fiscale.

Scadenze e prossimi passi

I tre decreti sono stati approvati in via definitiva, ma non sono ancora legge: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa entro la fine di agosto 2026. Il termine ultimo fissato dalla legge delega per approvare i decreti legislativi di modifica del sistema tributario è il 29 agosto 2026, mentre il Governo avrà tempo fino al 29 agosto 2028 per eventuali correttivi e fino al 31 dicembre 2026 per completare i Testi Unici collegati alla riforma.

Cosa conviene fare ora. Chi ha aderito al concordato preventivo biennale per il 2024-2025 dovrebbe valutare, con il proprio commercialista, se convenga rinnovare l'adesione anche per il 2026-2027 per beneficiare dello stop ai controlli e delle nuove agevolazioni sul pagamento rateale. I titolari di attività con obbligo di collegamento POS-registratore telematico possono attendere la pubblicazione ufficiale del decreto prima di modificare le proprie procedure di cassa, mentre le famiglie con persone a carico dovranno aspettare le istruzioni operative dell'Agenzia delle Entrate per capire l'impatto concreto sulle prossime dichiarazioni.

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