ISA e Concordato Preventivo Biennale · 27 luglio 2026

Circolare 4/E/2026: nuove istruzioni ISA e impatto sul CPB

La Circolare 4/E del 6 luglio 2026 aggiorna gli ISA 2026 e chiarisce il legame con il rinnovo del Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: cosa cambia per partite IVA e professionisti.

Con la Circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni operative sugli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d'imposta 2025: 85 indici completamente revisionati e tutti i 173 ISA in vigore aggiornati. Il documento chiarisce anche un aspetto decisivo per chi ha aderito al concordato preventivo biennale (CPB) 2024-2025 e vuole rinnovarlo per il 2026-2027.

Cosa cambia nei modelli ISA 2026

La struttura della modulistica resta invariata nell'impostazione generale, ma alcuni quadri contabili sono stati aggiornati per recepire le novità normative più recenti:

Meno dati da inserire, grazie alla Delega Unica

Prosegue il percorso di semplificazione degli adempimenti: per il 2025 sono state rimosse dai modelli le indicazioni già in possesso dell'Amministrazione finanziaria, come la condizione di pensionato, di lavoratore dipendente o l'esercizio in forma cooperativa. Questi dati confluiscono ora nel pacchetto dei "dati precalcolati", modificabile dal contribuente in caso di discordanze.

Debutta inoltre la Delega Unica, disciplinata dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia Entrate del 13 aprile 2026 in attuazione del D.Lgs. n. 1/2024: gli intermediari abilitati possono scaricare massivamente i dati dei clienti tramite Entratel, mentre i singoli contribuenti possono prelevarli direttamente dal proprio cassetto fiscale.

Il legame (vincolante) con il rinnovo del CPB 2026-2027

Il punto più rilevante della circolare riguarda chi ha aderito al concordato per il biennio 2024-2025 e intende rinnovarlo per il 2026-2027. I dati trasmessi con il modello ISA relativo al 2025, insieme al punteggio di affidabilità conseguito, costituiscono la base tecnica su cui l'Agenzia elaborerà la nuova proposta: il voto ISA incide sia sulla proposta economica sia sull'aliquota dell'imposta sostitutiva applicabile al maggior reddito concordato, che varia dal 10% al 15% in base al livello di affidabilità.

Un chiarimento importante riguarda chi è già in concordato: per l'annualità 2025 non è possibile dichiarare ulteriori componenti positivi al solo scopo di migliorare il punteggio ISA, perché reddito e valore della produzione netta restano quelli fissati dall'adesione originaria al CPB.

Dati corretti sempre: cosa rischia chi sbaglia

L'Agenzia ribadisce che l'accesso ai benefici premiali richiede l'esposizione di dati veritieri e coerenti, richiamando anche l'ordinanza della Corte di Cassazione n. 28457 del 5 novembre 2024 sul punto. Ai sensi dell'art. 22 del decreto delegato sul concordato, si va incontro alla decadenza dal CPB, tra l'altro, in presenza di attività non dichiarate o passività indeducibili per oltre il 30% dei ricavi comunicati, di violazioni sui dati ISA che riducono di oltre il 30% il reddito concordato, o di dati dichiarati non coerenti con quelli comunicati in sede di adesione.

Per chi valuta il rinnovo del concordato, la correttezza dei dati ISA relativi al 2025 non è quindi un adempimento formale, ma un requisito sostanziale per non perdere i benefici acquisiti.

Un aiuto concreto

Tra scadenze ravvicinate e quadri aggiornati, orientarsi tra ISA e concordato richiede attenzione ai dettagli tecnici e alle scadenze operative. Per capire come muoversi nel modo più efficiente, è sempre utile un confronto diretto con un professionista che conosca la propria posizione fiscale nel dettaglio.

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