Controlli fiscali · 18 luglio 2026

Controlli incrociati sui modelli ISA: al via la campagna 2026

Un provvedimento del 14 luglio avvia il confronto automatico tra i dati ISA dichiarati dal 2024 e le altre informazioni in possesso del Fisco. Le anomalie individuate sono 25 e chi viene selezionato riceverà una comunicazione da gestire con un apposito software dedicato.

Con il Provvedimento del 14 luglio 2026 (protocollo n. 208057), l'Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova campagna di controlli incrociati sui modelli ISA. L'obiettivo è individuare, prima di un vero e proprio accertamento, le discrepanze tra i dati indicati dai contribuenti e le informazioni già presenti nelle banche dati del Fisco.

Come funziona l'incrocio dei dati

Il sistema si basa su un algoritmo che confronta i valori inseriti nei modelli ISA dal periodo d'imposta 2024 in poi con quanto effettivamente dichiarato negli stessi anni. La specifica tecnica allegata al provvedimento individua complessivamente 25 tipologie di anomalia, tra cui:

scostamenti tra i ricavi dichiarati e quelli stimati dagli indicatori sintetici;
incongruenze tra i dati contabili e le informazioni comunicate ai fini IVA;
mancata coerenza tra il punteggio ISA ottenuto e l'adesione al concordato preventivo biennale.

Le anomalie rilevate non comportano automaticamente un accertamento: sono pensate come un'anticipazione delle possibili criticità, utile per intervenire prima che si trasformino in verifiche vere e proprie.

Come arriva la comunicazione

Il contribuente selezionato riceve una comunicazione che descrive nel dettaglio l'anomalia riscontrata, con la possibilità di fornire chiarimenti prima dell'apertura di un procedimento di accertamento formale.

Come rispondere

Le eventuali spiegazioni non potranno essere inviate né via e-mail né rispondendo alla PEC ricevuta: l'unico canale utilizzabile sarà il nuovo software "Comunicazioni anomalie Isa 2026", che l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione sul proprio sito istituzionale.

Un aiuto concreto

Capire se l'anomalia segnalata è fondata, e come rispondere nei tempi corretti, richiede spesso il supporto di chi conosce nel dettaglio la propria posizione contabile e fiscale. Un confronto preventivo con un professionista può fare la differenza tra una comunicazione chiarita in tempo e l'apertura di un accertamento.

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