Slitta il termine per il pagamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto 2026. La nuova scadenza, fissata al 20 luglio 2026, riguarda i titolari di partita IVA soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), i contribuenti in regime forfettario e i soci di società trasparenti (società di persone, srl in trasparenza, associazioni professionali).
Chi può approfittarne
La proroga si rivolge a una platea ampia di contribuenti:
- professionisti e imprese soggetti agli ISA;
- titolari di partita IVA in regime forfettario;
- soci di società di persone e associazioni professionali che dichiarano il reddito per trasparenza.
Chi rientra in queste categorie ha quindi qualche settimana in più, rispetto alla scadenza ordinaria di fine giugno, per organizzare la liquidità necessaria al pagamento di saldo e primo acconto.
Attenzione alla maggiorazione dello 0,80%
La novità di quest'anno riguarda le modalità della proroga: non è più gratuita per l'intero periodo aggiuntivo. Chi versa entro il 20 luglio 2026 non paga alcuna maggiorazione. Chi invece decide di pagare tra il 21 luglio e il 20 agosto 2026 dovrà applicare una maggiorazione dello 0,80% sull'importo dovuto.
In pratica, la finestra "a costo zero" si chiude al 20 luglio: superata quella data, ogni ulteriore rinvio (fino al 20 agosto) ha un prezzo, seppur contenuto.
Cosa conviene fare
Per chi ha liquidità sufficiente, versare entro il 20 luglio resta la scelta più conveniente, perché evita la maggiorazione. Per chi invece ha necessità di dilazionare, la finestra fino al 20 agosto resta comunque percorribile, valutando il costo aggiuntivo dello 0,80% rispetto ai benefici di avere più tempo per organizzare i fondi.
È inoltre possibile, come ogni anno, rateizzare gli importi dovuti: una soluzione da valutare caso per caso insieme al proprio commercialista, tenendo conto del piano di rateazione, degli interessi applicati e della propria situazione di cassa.
Un aiuto concreto
Ogni situazione fiscale è diversa: il regime applicato, il volume d'affari e la composizione del reddito incidono sull'importo dovuto e sulla convenienza di un eventuale rinvio. Per capire come muoversi nel modo più efficiente, è sempre utile un confronto diretto con un professionista che conosca la propria posizione fiscale nel dettaglio.
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