Superbonus · 28 luglio 2026

Superbonus 2026: nuovo modello per cessione credito e sconto fattura

Con il provvedimento del 17 luglio 2026 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello per comunicare sconto in fattura e cessione del credito Superbonus 2026. Operativo dal 23 luglio, scadenza 16 marzo 2027.

Con il provvedimento del 17 luglio 2026 (prot. n. 211701) il Direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di comunicazione e le relative specifiche tecniche per l'esercizio delle opzioni alternative alla detrazione diretta — sconto in fattura e prima cessione del credito — relative alle spese sostenute nel 2026 per gli interventi che rientrano ancora nel perimetro del Superbonus.

Da quando si può usare il nuovo modello

Il modello e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica sono utilizzabili ufficialmente dal 23 luglio 2026. La comunicazione relativa alle spese 2026 va inviata tassativamente entro il 16 marzo 2027, ossia entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello di sostenimento della spesa.

A chi si rivolge la misura

La procedura riguarda le fattispecie residuali per cui il Superbonus al 110% resta in vigore anche per le spese sostenute nel 2026. Si tratta, in particolare, degli interventi di super ecobonus e super sismabonus effettuati nei Comuni dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a partire dal 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016.

Cosa cambia per chi deve comunicare

Per i contribuenti e i tecnici ancora coinvolti in queste pratiche, la novità è soprattutto operativa: cambia il modello da utilizzare e vanno rispettate le nuove specifiche tecniche di trasmissione telematica. Restano invariati i presupposti sostanziali per accedere allo sconto in fattura o alla cessione del credito, ma il rispetto della scadenza del 16 marzo 2027 è condizione necessaria per non perdere la possibilità di esercitare l'opzione.

Un aiuto concreto

Le regole sul Superbonus restano articolate e le scadenze per le comunicazioni sono perentorie. Per capire se la propria situazione rientra tra i casi ancora ammessi e come predisporre correttamente la comunicazione, è sempre utile un confronto diretto con un professionista che conosca la propria posizione fiscale nel dettaglio.

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