Il calendario fiscale italiano prevede decine di scadenze distribuite lungo tutto l'anno, tra versamenti periodici, dichiarazioni e comunicazioni. Conoscerle in anticipo evita ravvedimenti dell'ultimo minuto e sanzioni evitabili. Ecco le scadenze principali, mese per mese, valide per la generalità delle partite IVA.
Gennaio – Marzo
- 16 gennaio – Versamento IVA mensile di dicembre.
- 16 febbraio – Versamento IVA mensile di gennaio, se dovuto. Per le operazioni transfrontaliere non esiste più un «esterometro mensile» autonomo: dal 1° luglio 2022 i dati delle operazioni interessate sono trasmessi tramite il Sistema di Interscambio (SdI), con le tempistiche previste per le singole operazioni.
- 16 marzo – Versamento IVA mensile di febbraio; versamento del saldo IVA annuale risultante dalla dichiarazione, se dovuto; consegna agli interessati delle Certificazioni Uniche 2026 soggette al termine ordinario e relativa trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate.
Aprile – Giugno
- 16 aprile – Versamento IVA mensile di marzo.
- 30 aprile – Trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2026 contenenti esclusivamente redditi che la normativa ammette a questo termine differito (in particolare alcuni compensi di lavoro autonomo occasionale e provvigioni non soggetti a comunicazione dei dati per la precompilata).
- 16 maggio – Versamento IVA mensile di aprile e liquidazione IVA del primo trimestre, con maggiorazione dell'1% per i trimestrali.
- 30 giugno – Termine ordinario per il versamento del saldo e del primo acconto delle imposte sui redditi (IRPEF, IRES) e dei contributi INPS risultanti dalla dichiarazione, per i contribuenti non interessati da differimenti specifici, con possibilità di rateizzazione.
Luglio – Settembre
- 16 luglio – Versamento IVA mensile di giugno.
- 20 luglio 2026 – Per i contribuenti interessati dalla proroga 2026 (tra cui soggetti ISA e categorie collegate individuate dalla norma, compresi i forfettari interessati), versamento del saldo e del primo acconto delle imposte sui redditi, senza maggiorazione.
- 20 agosto 2026 – Versamento IVA mensile di luglio e, per i contribuenti trimestrali interessati, liquidazione IVA del secondo trimestre con la maggiorazione prevista per la periodicità trimestrale; per i contribuenti interessati dalla proroga del 20 luglio, ultimo termine per i versamenti delle imposte sui redditi con la maggiorazione prevista dalla disciplina 2026 (percentuale da verificare sullo scadenzario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate).
- 2 novembre 2026 – Termine di presentazione telematica del modello REDDITI PF 2026 per l'anno d'imposta 2025, per la maggior parte dei contribuenti (il termine cade il 2 novembre perché il 31 ottobre 2026 è sabato). Per società ed enti il termine di trasmissione del relativo modello REDDITI va verificato in base al periodo d'imposta e alle regole applicabili.
Ottobre – Dicembre
- 16 ottobre – Versamento IVA mensile di settembre.
- 16 novembre – Versamento IVA mensile di ottobre e liquidazione IVA del terzo trimestre, con maggiorazione dell'1% per i trimestrali.
- 30 novembre – Versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dei contributi INPS.
- 16 dicembre – Versamento IVA mensile di novembre.
- 27 dicembre – Termine per l'acconto IVA di dicembre, ultima scadenza rilevante dell'anno.
Come organizzarsi
Molte scadenze si ripetono con cadenza mensile o trimestrale e riguardano solo alcune categorie di contribuenti: la cadenza IVA dipende dal volume d'affari, mentre gli acconti d'imposta dipendono dal regime fiscale applicato. Un calendario personalizzato, costruito sul proprio regime e sulla propria periodicità IVA, evita di dover rincorrere le scadenze generiche valide per la generalità dei contribuenti.
Domande frequenti
Le scadenze fiscali sono uguali per tutti i contribuenti?
No. La periodicità IVA (mensile o trimestrale) dipende dal volume d'affari, mentre le scadenze delle imposte sui redditi variano in base al regime fiscale e alla forma giuridica. I forfettari, ad esempio, non hanno scadenze IVA periodiche.
Cosa succede se salto una scadenza di versamento?
È possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso, versando l'imposta dovuta con sanzioni ridotte e interessi legali calcolati in base ai giorni di ritardo. Prima si regolarizza, minore è la sanzione applicata.
Le scadenze del 30 giugno si possono prorogare?
Il termine ordinario è il 30 giugno. Per il 2026 è previsto un differimento specifico al 20 luglio, senza maggiorazione, per i contribuenti interessati dalla proroga (tra cui soggetti ISA e categorie collegate, compresi i forfettari interessati); per questi soggetti è poi prevista un'ulteriore finestra al 20 agosto con la maggiorazione stabilita dalla disciplina 2026. È inoltre possibile rateizzare gli importi dovuti secondo il piano previsto dalla normativa. Le date e le maggiorazioni vanno verificate ogni anno sullo scadenzario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, perché non esiste un'unica data valida per tutti i contribuenti.
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