Il calendario fiscale italiano ruota attorno a poche regole ricorrenti: il 16 di ogni mese per i versamenti periodici con F24, la fine di giugno e la fine di novembre per le imposte sui redditi, l'autunno per le dichiarazioni. Questa guida riassume le scadenze ricorrenti per chi ha partita IVA e riporta le date esatte di fine 2026 e della prima parte del 2027, già spostate quando cadono di sabato o in un giorno festivo.
Le regole di base
- Il 16 del mese: IVA mensile del mese precedente, ritenute su stipendi e compensi pagati nel mese precedente, contributi dei dipendenti.
- Il 16 del secondo mese dopo il trimestre: IVA per chi liquida trimestralmente, con la maggiorazione dell'1% a titolo di interessi. L'IVA del quarto trimestre si versa con il saldo annuale.
- Fine del secondo mese dopo il trimestre: comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (art. 21-bis D.L. 78/2010).
- Sabato e festivi: la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo (art. 7, comma 1, lettera h, D.L. 70/2011).
Le scadenze annuali
| Adempimento | Termine ordinario |
|---|---|
| Saldo IVA dell'anno precedente | 16 marzo |
| Certificazione Unica ai percipienti e all'Agenzia | 16 marzo |
| Dichiarazione IVA | Dal 1° febbraio al 30 aprile |
| Saldo e primo acconto delle imposte sui redditi e dei contributi INPS sul reddito | 30 giugno, o entro i 30 giorni successivi con lo 0,40% in più |
| Modello 730 | 30 settembre |
| Modello Redditi e IRAP, modello 770 | 31 ottobre |
| Secondo acconto delle imposte sui redditi | 30 novembre |
| IMU: acconto e saldo | 16 giugno e 16 dicembre |
| Acconto IVA | 27 dicembre |
I contributi INPS fissi di artigiani e commercianti, sul reddito minimo, si versano in quattro rate trimestrali, con le date indicate ogni anno dall'INPS. Le regole per saldo, acconti e rate sono spiegate nella guida sulla dichiarazione dei redditi.
Le prossime scadenze: fine 2026
| Data | Cosa scade |
|---|---|
| Lunedì 2 novembre 2026 | Modello Redditi 2026 e dichiarazione IRAP, per il 2025; modello 770; adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 |
| Lunedì 16 novembre 2026 | IVA mensile di ottobre; IVA del terzo trimestre per i trimestrali; ritenute di ottobre; terza rata dei contributi INPS fissi |
| Lunedì 30 novembre 2026 | Secondo acconto IRPEF, IRES, IRAP e imposta sostitutiva dei forfettari; secondo acconto dei contributi INPS sul reddito; comunicazione delle liquidazioni IVA del terzo trimestre; rata della definizione agevolata 2026 |
| Mercoledì 16 dicembre 2026 | IVA mensile di novembre; ritenute di novembre; saldo IMU |
| Lunedì 28 dicembre 2026 | Acconto IVA (il 27 dicembre è domenica) |
Per il concordato preventivo biennale vedi la guida su CPB e ISA 2026-2027.
Inizio 2027
| Data | Cosa scade |
|---|---|
| Lunedì 18 gennaio 2027 | IVA mensile di dicembre; ritenute di dicembre (il 16 gennaio è sabato) |
| Martedì 16 febbraio 2027 | IVA mensile di gennaio; ritenute di gennaio; quarta rata dei contributi INPS fissi del 2026 |
| Lunedì 1° marzo 2027 | Comunicazione delle liquidazioni IVA del quarto trimestre 2026, se non inserita nella dichiarazione IVA |
| Martedì 16 marzo 2027 | Saldo IVA 2026; IVA mensile di febbraio; Certificazioni Uniche 2027; tassa annuale sui libri sociali per le società di capitali |
| Venerdì 30 aprile 2027 | Dichiarazione IVA 2027, relativa al 2026 |
Le date di versamento possono essere modificate da proroghe disposte con legge o decreto: prima di ogni scadenza conviene verificare lo scadenzario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
Il regime forfettario: cosa resta
Chi applica il regime forfettario non liquida né versa l'IVA periodica, non presenta la dichiarazione IVA e non invia le comunicazioni delle liquidazioni. Restano:
- saldo e acconti dell'imposta sostitutiva, con gli stessi termini delle imposte sui redditi;
- i contributi INPS, fissi e sul reddito, o quelli della propria cassa professionale;
- la dichiarazione dei redditi con il quadro LM;
- l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche senza IVA superiori a 77,47 euro, con versamento trimestrale;
- l'IVA in reverse charge sugli acquisti da fornitori esteri, da versare entro il 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre (art. 1, comma 58, lettera e-bis, legge 190/2014).
Se una scadenza è già passata
Un versamento dimenticato si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, versando imposta, interessi e una sanzione ridotta che cresce con il ritardo (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Prima si interviene, meno si paga. Se l'omissione emerge dai controlli dell'Agenzia, arriva un avviso bonario.
Domande frequenti
Cosa succede se una scadenza fiscale cade di sabato o di domenica?
Versamenti e adempimenti, anche solo telematici, che scadono il sabato o in un giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo (art. 7, comma 1, lettera h, D.L. 70/2011). Per questo nel 2026 il Modello Redditi si presenta entro lunedì 2 novembre e l'acconto IVA si versa entro lunedì 28 dicembre.
Quando si paga il secondo acconto delle imposte nel 2026?
Entro lunedì 30 novembre 2026, con il modello F24. Lo stesso termine vale per il secondo acconto dei contributi INPS calcolati sul reddito per artigiani, commercianti e Gestione Separata.
Il forfettario quali scadenze deve rispettare?
Non liquida né versa l'IVA periodica e non presenta la dichiarazione IVA. Restano l'imposta sostitutiva (saldo e acconti), i contributi INPS, la dichiarazione dei redditi con il quadro LM, l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche e, se ha dipendenti o paga professionisti, i versamenti delle ritenute.
Quando si presenta la dichiarazione IVA?
Tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento (art. 8 DPR 322/1998). La dichiarazione IVA 2027, relativa al 2026, si presenta quindi entro venerdì 30 aprile 2027.
Entro quando vanno consegnate le Certificazioni Uniche?
Entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui le somme sono state pagate (art. 4, comma 6-quater, DPR 322/1998). Nel 2027 la scadenza è martedì 16 marzo.
Fonti ufficiali
- D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 7, comma 1, lettera h) (rinvio delle scadenze che cadono di sabato o nei festivi), su Normattiva.
- DPR 22 luglio 1998, n. 322, artt. 2, 4 e 8 (dichiarazioni dei redditi, dei sostituti d'imposta e IVA; Certificazione Unica).
- DPR 7 dicembre 2001, n. 435, art. 17 (saldo e acconti); legge 29 dicembre 1990, n. 405, art. 6 (acconto IVA).
- D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 21-bis (comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA).
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 58; D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 13.
- Agenzia delle Entrate, scadenzario fiscale ufficiale e termini del 730/2026.
Ultima verifica normativa: 20 ottobre 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione professionale sul caso concreto.
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