La dichiarazione dei redditi è il modello con cui si comunicano all'Agenzia delle Entrate i redditi percepiti in un anno, si calcolano le imposte dovute e si fanno valere detrazioni e deduzioni. Il risultato è un saldo a debito da pagare o un credito da recuperare. Questa guida spiega quale modello usare, le scadenze, come si pagano le imposte e cosa fare se si sbaglia.
730 o Modello Redditi PF: quale usare
| Aspetto | Modello 730 | Modello Redditi PF |
|---|---|---|
| Per chi | Dipendenti, pensionati, collaboratori, chi ha redditi di immobili o di capitale | Titolari di partita IVA, forfettari compresi, e chi ha redditi che il 730 non gestisce |
| Termine | 30 settembre | 31 ottobre, in via telematica |
| Rimborso o pagamento | In busta paga o sulla pensione, se c'è un sostituto d'imposta | Con F24; i crediti si compensano o si chiedono a rimborso |
| Precompilata | Disponibile nell'area riservata | Disponibile, ma da completare con i redditi d'impresa o di lavoro autonomo |
Per l'anno 2025 il 730 precompilato va presentato entro il 30 settembre 2026, direttamente online, tramite il sostituto d'imposta o tramite un CAF o un professionista. Il Modello Redditi PF in via telematica si presenta tra il 15 aprile e il 31 ottobre dell'anno successivo a quello dei redditi (art. 2 DPR 322/1998). Prima di accettare la precompilata conviene controllarla: vedi la guida su precompilata e insidie da conoscere.
Chi deve presentarla
Deve presentare la dichiarazione chi ha percepito nell'anno redditi da dichiarare, in particolare:
- chi ha la partita IVA, anche in regime forfettario e anche con incassi minimi o nulli;
- chi ha avuto più datori di lavoro senza conguaglio finale, o redditi senza sostituto d'imposta;
- chi ha redditi di immobili, salvo i casi di esonero, o redditi diversi come le prestazioni occasionali;
- chi deve indicare investimenti o attività all'estero (quadro RW).
Il dipendente o pensionato con un solo sostituto d'imposta che ha effettuato il conguaglio è spesso esonerato. Anche quando non è obbligatoria, la dichiarazione conviene per recuperare detrazioni e deduzioni: spese sanitarie, interessi del mutuo per l'abitazione principale, spese di istruzione, lavori edilizi, previdenza complementare.
Come si pagano le imposte
| Versamento | Termine |
|---|---|
| Saldo dell'anno precedente e primo acconto | 30 giugno, oppure entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% |
| Secondo acconto | 30 novembre |
Gli acconti si versano in due rate, salvo che la prima non superi 103 euro (art. 17 DPR 435/2001). Di regola la prima rata è il 40% dell'acconto e la seconda il 60%; per i soggetti a cui si applicano gli ISA le due rate sono di pari importo (art. 58 D.L. 124/2019). Saldo e primo acconto si possono anche rateizzare in rate mensili. Chi ha partita IVA versa con gli stessi termini anche i contributi INPS sul reddito eccedente il minimo. Tutte le date sono nello scadenzario fiscale.
Con il 730 presentato tramite il sostituto d'imposta, il conguaglio avviene in busta paga o sulla pensione: il credito viene rimborsato e il debito trattenuto, a partire dalla retribuzione o dalla rata di pensione successive alla ricezione del prospetto di liquidazione.
Errori, ritardi e correzioni
- Dichiarazione tardiva: se presentata entro 90 giorni dalla scadenza è valida, ma si applica una sanzione per il ritardo, riducibile con il ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni si considera omessa (art. 2, comma 7, DPR 322/1998).
- Dichiarazione integrativa: corregge errori od omissioni, sia a favore sia a sfavore del contribuente (art. 2, comma 8, DPR 322/1998). Per i dipendenti esiste anche il 730 integrativo, nei termini previsti per quel modello.
- Ravvedimento operoso: se l'errore ha portato a pagare meno del dovuto, si versano imposta, interessi e sanzione ridotta, prima che arrivi un controllo (art. 13 D.Lgs. 472/1997).
Se l'errore emerge dal controllo automatico dell'Agenzia, arriva un avviso bonario, con 60 giorni per pagare con la sanzione ridotta o segnalare l'errore.
Cosa preparare
- Certificazione Unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione o lavoro autonomo.
- Per la partita IVA: fatture emesse, ricevute e registri, oppure il totale dei ricavi o compensi incassati se sei forfettario, e i contributi versati.
- Ricevute delle spese detraibili e deducibili non presenti nella precompilata.
- Dati di immobili, contratti di locazione e canoni incassati.
- F24 degli acconti versati nell'anno, consultabili nel cassetto fiscale.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra 730 e Modello Redditi PF?
Il 730 è pensato per dipendenti e pensionati: si presenta entro il 30 settembre e il saldo si regola direttamente in busta paga o sulla pensione, oppure con F24 se non c'è un sostituto d'imposta. Il Modello Redditi PF serve a chi ha partita IVA o redditi che il 730 non gestisce, si trasmette entro il 31 ottobre e le imposte si pagano con F24.
Entro quando si pagano le imposte della dichiarazione?
Il saldo e il primo acconto si versano entro il 30 giugno, oppure nei 30 giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%. Il secondo acconto si versa entro il 30 novembre.
Cosa succede se presento la dichiarazione in ritardo?
La dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza è valida, con una sanzione per il ritardo riducibile con il ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni si considera omessa, anche se costituisce titolo per riscuotere le imposte che risultano dal modello.
Posso correggere una dichiarazione già inviata?
Sì, con una dichiarazione integrativa, sia per gli errori a tuo favore sia per quelli a sfavore (art. 2, comma 8, DPR 322/1998). Se l'errore ha ridotto le imposte, si regolarizza con il ravvedimento operoso, che riduce le sanzioni se si interviene prima di un controllo.
Chi ha la partita IVA forfettaria deve presentare la dichiarazione?
Sì, con il Modello Redditi PF: il reddito forfettario e l'imposta sostitutiva si indicano nel quadro LM. Il 730 non può essere usato per dichiarare redditi di impresa o di lavoro autonomo con partita IVA.
Fonti ufficiali
- DPR 22 luglio 1998, n. 322, art. 2, commi 1, 7 e 8, su Normattiva.
- DPR 7 dicembre 2001, n. 435, art. 17 (versamenti di saldo e acconto); D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, art. 58 (acconti dei soggetti ISA).
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 13 (ravvedimento operoso).
- Agenzia delle Entrate, Quando e come presentare il 730/2026.
Ultima verifica normativa: 20 ottobre 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione professionale sul caso concreto.
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