Prima di emettere una fattura in reverse charge verso un cliente UE, o di registrare una fattura ricevuta da un fornitore comunitario, è buona norma verificare che la partita IVA indicata sia effettivamente valida nel sistema VIES (VAT Information Exchange System). Questo strumento interroga il database ufficiale in tempo reale e restituisce l'esito, oltre a denominazione e indirizzo dell'azienda quando disponibili.
Il servizio consulta direttamente il sistema VIES della Commissione Europea. Alcuni Stati membri possono risultare temporaneamente non disponibili: in tal caso riprova tra qualche minuto.
Perché verificare la partita IVA prima di fatturare
Per le operazioni intracomunitarie in reverse charge, la validità della partita IVA del cliente al momento dell'operazione è una condizione sostanziale: se il numero risulta non valido (o non ancora attivo per gli scambi intracomunitari), l'operazione rischia di non poter beneficiare del regime di non imponibilità. Verificare prima di emettere la fattura evita contestazioni e correzioni successive.
Cosa significa "non valida"
Un esito negativo non significa necessariamente che l'azienda non esista: può indicare che la partita IVA non è (ancora) abilitata agli scambi intracomunitari, che ci sono errori di trascrizione nel numero, o che lo Stato membro non ha comunicato l'aggiornamento al database VIES. In caso di dubbio, conviene richiedere conferma direttamente al cliente o fornitore.
Hai bisogno di supporto per la fatturazione UE?
Ti aiutiamo a gestire correttamente le operazioni intracomunitarie e il reverse charge, con il Dott. Luca Pirozzi, commercialista a Napoli.
Prenota una consulenza