Shopify è uno dei modi più rapidi per aprire un negozio online, ma la piattaforma non risolve gli adempimenti fiscali: li rende solo più visibili. Chi vende con Shopify deve documentare le vendite ai clienti, gestire l'IVA sulle fatture che Shopify e le app emettono dall'estero, riconciliare i pagamenti incassati e, quando vende in altri Paesi, applicare l'IVA giusta. Questa guida riguarda in modo specifico chi vende beni fisici con un negozio Shopify. Per i passaggi di apertura vedi la guida su come aprire un e-commerce.
Fatture e corrispettivi verso i clienti
La vendita di beni tramite un sito è commercio elettronico indiretto: l'ordine è online, la consegna è fisica. Ai fini IVA è assimilata alle vendite per corrispondenza, e questo semplifica gli adempimenti verso i consumatori finali:
- la fattura non è obbligatoria se il cliente non la richiede al momento dell'operazione (art. 22 DPR 633/1972);
- non serve lo scontrino o la ricevuta (art. 2, lettera oo, DPR 696/1996);
- non c'è obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (DM 10 maggio 2019).
In regime ordinario le vendite vanno comunque annotate nel registro dei corrispettivi (art. 24 DPR 633/1972); gli ordini esportati da Shopify sono la base per questa annotazione. Nel regime forfettario non c'è obbligo di registrazione, ma restano gli obblighi di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei documenti (art. 1, comma 59, legge 190/2014).
Se il cliente è un'impresa o un professionista italiano, o se un consumatore chiede la fattura, va emessa una fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio. Le ricevute e le conferme d'ordine del negozio non sono fatture elettroniche: per emetterle serve un software di fatturazione elettronica, che può essere collegato al negozio tramite un'app. Le regole sono nella guida alla fatturazione elettronica.
Le semplificazioni valgono per i beni fisici. Se vendi prodotti digitali, come corsi, ebook o file scaricabili, si tratta di commercio elettronico diretto, con regole diverse.
Le fatture di Shopify: IVA e reverse charge
Abbonamento, commissioni di transazione e altri servizi della piattaforma sono costi dell'attività, documentati dalle fatture di Shopify che trovi in Impostazioni > Fatturazione. Per i negozi con indirizzo di fatturazione in Europa, i termini di servizio indicano come controparte Shopify International Limited, società con sede in Irlanda.
Si tratta quindi di un servizio ricevuto da un fornitore stabilito in un altro Stato UE. Per i servizi tra imprese vale il criterio del Paese del committente (art. 7-ter DPR 633/1972): il fornitore non addebita l'IVA e l'imposta è assolta dal committente italiano con il reverse charge. Perché il servizio sia trattato come tra imprese, nel profilo di fatturazione va indicata la partita IVA, che il fornitore verifica nell'archivio VIES (art. 18 del Regolamento di esecuzione UE 282/2011).
Cosa fare in pratica:
- Regime ordinario: la fattura va integrata con l'IVA italiana e annotata entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione, sia nel registro delle vendite sia in quello degli acquisti (art. 17, comma 2, DPR 633/1972 e artt. 46-47 D.L. 331/1993). L'integrazione si trasmette al Sistema di Interscambio come documento di tipo TD17. L'imposta a debito e quella detraibile si compensano.
- Regime forfettario: anche il forfettario applica il reverse charge (art. 1, comma 58, lettera d, legge 190/2014), ma versa l'IVA senza poterla detrarre. Il versamento è trimestrale, entro il 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre solare (lettera e-bis, introdotta dall'art. 6 del D.Lgs. 81/2025). Per un negozio piccolo, abbonamento e app possono pesare in modo significativo: l'IVA è un costo in più.
App, temi e fornitori esterni
Le app installate nel negozio, i temi a pagamento e gli altri servizi online, come email marketing, recensioni o spedizioni, seguono le stesse regole. Va controllato chi emette la fattura: alcuni costi compaiono nelle fatture di Shopify, altri sono fatturati direttamente dallo sviluppatore o dal fornitore.
- Fornitore stabilito in un altro Stato UE: integrazione della fattura, come visto per Shopify.
- Fornitore extra-UE: il committente italiano emette un'autofattura (art. 17, comma 2, DPR 633/1972), anch'essa trasmessa al Sistema di Interscambio.
- Fornitore italiano: fattura elettronica ordinaria con IVA, ricevuta tramite il Sistema di Interscambio.
Molti servizi sono fatturati in dollari: l'importo va convertito in euro. Conviene tenere un elenco di tutte le app e degli abbonamenti attivi, con il fornitore e il Paese di ciascuno, e aggiornarlo quando ne aggiungi o ne disattivi uno.
Incassi: Shopify Payments, PayPal e altri metodi
I pagamenti dei clienti arrivano attraverso uno o più fornitori: Shopify Payments, PayPal, bonifico, contrassegno, sistemi di pagamento rateale. Ciascun fornitore accredita importi al netto di commissioni, rimborsi e contestazioni (chargeback). Per questo l'estratto conto bancario non coincide con le vendite.
La regola contabile è tenere separate le voci:
- le vendite si registrano per l'importo lordo pagato dal cliente, spedizione inclusa;
- le commissioni sono un costo, con il trattamento IVA indicato nel documento del fornitore del servizio di pagamento;
- rimborsi e resi riducono le vendite e vanno documentati, con una nota di credito se era stata emessa una fattura;
- i pagamenti ricevuti si riconciliano periodicamente con gli ordini, ordine per ordine o per singolo accredito.
La riconciliazione è il punto in cui si scoprono ordini non incassati, rimborsi non registrati e commissioni dimenticate. Farla ogni mese evita di ricostruire un anno intero al momento della dichiarazione.
Vendite in altri Paesi: OSS e impostazioni delle imposte
Shopify permette di vendere facilmente in tutta Europa. Per le vendite a distanza di beni a consumatori di altri Stati UE, entro 10.000 euro annui complessivi si applica di regola l'IVA italiana. Oltre la soglia si applica l'IVA del Paese del cliente, che si dichiara e si versa con il regime OSS senza aprire una posizione IVA in ogni Paese. Soglia, funzionamento dell'OSS e rapporti con il forfettario sono spiegati nella guida su commercio elettronico indiretto e OSS.
Le impostazioni delle imposte del negozio devono rispecchiare la tua situazione: aliquote dei Paesi di destinazione se hai superato la soglia o aderito all'OSS, prezzi comprensivi o meno dell'IVA, trattamento dei clienti con partita IVA. Un'impostazione sbagliata produce prezzi e documenti con un'IVA errata, che poi va corretta. Per le vendite nel Regno Unito e negli altri Paesi extra-UE l'OSS non si applica, e se ti rifornisci da fornitori extra-UE vanno considerati i nuovi dazi sulle spedizioni di modico valore.
Ogni mese: cosa scaricare da Shopify
- L'esportazione degli ordini del mese, con Paese di destinazione, imponibile, IVA e spedizione.
- I pagamenti e le transazioni di ciascun fornitore di pagamento, con le commissioni.
- Le fatture di Shopify da Impostazioni > Fatturazione e quelle delle app fatturate a parte.
- L'elenco di rimborsi e resi.
- Le fatture elettroniche emesse ai clienti che le hanno richieste.
Con questi documenti la contabilità di un negozio Shopify diventa ripetibile: le stesse esportazioni, nello stesso ordine, ogni mese. Per scegliere il regime fiscale più adatto vedi la guida al regime forfettario.
Domande frequenti
Con Shopify devo emettere lo scontrino o la fattura a ogni ordine?
Per le vendite online di beni a consumatori finali (commercio elettronico indiretto) la fattura non è obbligatoria se il cliente non la chiede, e non serve lo scontrino né la trasmissione telematica dei corrispettivi. Se il cliente è un'impresa o un professionista italiano, va emessa la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio.
Shopify mi addebita l'IVA sull'abbonamento?
Il contratto per i negozi con indirizzo di fatturazione in Europa è con Shopify International Limited, società irlandese. Se nel profilo di fatturazione è indicata una partita IVA valida nel VIES, il servizio è trattato come prestazione tra imprese: l'IVA non è addebitata dal fornitore e la assolve il commerciante italiano con l'integrazione della fattura (reverse charge).
Sono in regime forfettario: devo pagare l'IVA sulle fatture di Shopify?
Sì. Il forfettario che riceve servizi da un fornitore estero applica il reverse charge e versa l'imposta, senza poterla detrarre. Per gli acquisti in inversione contabile il versamento è trimestrale, entro il 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre (art. 1, comma 58, lettera e-bis, legge 190/2014).
I bonifici di Shopify Payments corrispondono ai miei ricavi?
No. I pagamenti accreditati sono al netto di commissioni, rimborsi e contestazioni. In contabilità si registrano le vendite per il loro importo lordo e le commissioni come costo, e poi si riconciliano gli ordini con i pagamenti ricevuti.
Se vendo a clienti di altri Paesi UE quale IVA applico su Shopify?
Fino a 10.000 euro annui di vendite a distanza verso consumatori UE si applica, di regola, l'IVA italiana. Oltre la soglia si applica l'IVA del Paese del cliente, che si può dichiarare e versare con il regime OSS. Le impostazioni delle imposte del negozio devono rispecchiare la tua situazione.
Fonti ufficiali
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633, artt. 7-ter, 17, 22 e 24, su Normattiva.
- D.L. 30 agosto 1993, n. 331, artt. 46 e 47 (integrazione e registrazione delle fatture di fornitori UE).
- DPR 21 dicembre 1996, n. 696, art. 2, lettera oo); D.M. 10 maggio 2019 (esonero dalla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi).
- D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, art. 1, comma 3-bis (trasmissione tramite Sistema di Interscambio dei dati delle operazioni con l'estero).
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 58 e 59; D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, art. 6 (versamento trimestrale dell'IVA in reverse charge dei forfettari).
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011, art. 18, su EUR-Lex.
- Shopify, Termini di servizio, sezione sulla parte contraente (Shopify International Limited, Irlanda).
Ultima verifica normativa: 20 ottobre 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione professionale sul caso concreto.
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